Comprare casa in Italia dall’estero: come ottenere il codice fiscale
Acquistare un immobile nella penisola rappresenta un vero e proprio sogno per molti acquirenti internazionali. Quando un cliente che vive all’estero ci scrive per una villa in Val d’Orcia o un casale vicino al Trasimeno, una delle prime domande è: serve il codice fiscale? La risposta è sì, e conviene richiederlo presto.
Che cos’è e a cosa serve
Il codice fiscale è l’identificativo rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Serve nei rapporti con il notaio, la banca e il fisco italiano, anche per chi è straniero o non residente. Per questo è meglio averlo prima di firmare un preliminare o fissare il rogito.
Serve, tra l’altro, per:
Come si richiede
La richiesta può essere presentata presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate in Italia, presso il consolato italiano competente per il Paese di residenza (a seconda della sede), oppure tramite un delegato. Inoltre, i clienti residenti all’estero possono inviare la richiesta tramite PEC all’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate, allegando il modello AA4/8 compilato e i documenti di identità richiesti (per i cittadini extra-UE, ad esempio, passaporto o permesso di soggiorno). In generale, le modalità specifiche possono variare in base alla cittadinanza, alla residenza e alle indicazioni dell’ufficio o del consolato.
I tempi dipendono dall’ufficio o dal consolato scelto e dal canale utilizzato. Se preferite non occuparvene a distanza, potete affidare la richiesta a un delegato. Chiedete in anticipo quali documenti servono per la delega.
Se acquistate con noi, vi possiamo aiutare a preparare la richiesta e a gestire l’eventuale delega. Il servizio è incluso nella commissione pattuita.
Un codice fiscale per ogni acquirente
Il codice fiscale è personale. Immaginate due fratelli che vivono all’estero e scelgono insieme un casale: prima del preliminare ognuno dei due deve averne uno.
Il delegato presenta per voi la richiesta del codice fiscale, mentre il procuratore firma l’atto di acquisto: sono due ruoli diversi. Se comprate tramite procura, verificate con il notaio se serve anche il codice fiscale del procuratore. Per le procure firmate all’estero, ricordate che sono necessarie le formalità per il riconoscimento in Italia, come l’Apostille o la legalizzazione e la traduzione giurata.
Il codice fiscale non basta per comprare
Non equivale a un permesso di soggiorno e non autorizza l’acquisto. Prima del rogito il notaio verifica la documentazione dell’acquirente e dell’immobile. Per i cittadini di Paesi extra-UE può essere necessario verificare la condizione di reciprocità (art. 16 delle Preleggi), anche con il supporto delle indicazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). La verifica non è richiesta in alcuni casi, ad esempio per chi è titolare di determinati permessi di soggiorno o per i cittadini di Paesi con cui esistono accordi specifici: il notaio vi indicherà se rientrate tra questi.
Perché muoversi in anticipo
Richiederlo con calma aiuta soprattutto se:
Il codice fiscale è solo un primo passaggio. Restano da verificare documentazione urbanistica e catastale, provenienza dei fondi, imposte applicabili ed eventuali vincoli. Per il quadro completo, vedete il nostro Processo di Acquisto.
FAQ
Posso richiedere il codice fiscale senza essere in Italia? Sì, di norma tramite PEC all’Agenzia delle Entrate, tramite il consolato competente (a seconda della sede) o tramite un delegato.
Con il codice fiscale posso comprare casa? No. È uno dei documenti necessari, ma l’acquisto richiede le verifiche del notaio.
Quando conviene richiederlo? Prima di firmare documenti vincolanti o di fissare il rogito.
Serve un codice fiscale per ogni acquirente? Sì, se si compra in più persone ciascuno ha il proprio.
Quanto costa e quanto tempo serve? Chiedete all’ufficio o al consolato scelto eventuali costi (ad esempio di spedizione) e i tempi. Con la richiesta online, riservata a chi ha SPID, CIE o CNS, il certificato di attribuzione è disponibile in pochi minuti; per gli altri canali i tempi variano. L’eventuale tesserino, se richiesto, richiede di norma più tempo (in alcuni consolati almeno un mese).
Un percorso accompagnato
Comprare in Toscana, Umbria o Liguria significa valutare l’immobile, il contesto e la documentazione che porta al rogito. Apolloni & Blom accompagna i clienti nella ricerca di ville, casali, appartamenti, strutture ricettive e aziende vitivinicole. Coordina inoltre il lavoro dei professionisti incaricati degli aspetti notarili, fiscali e legali.
Se state pensando di acquistare dall’estero, scriveteci a info@apolloniblom.com per un primo orientamento.
**Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale. Per il proprio caso è necessario rivolgersi a un notaio o a un consulente qualificato.
Fonti: Agenzia delle Entrate (2026), Ministero degli Affari Esteri (2026) [Consultate il 07 ottobre 2026]. Articolo creato dal team di Apolloni & Blom con l’assistenza dell’AI.